Gli antichi nuraghi ispirano la doccia elicoidale a bordo piscina per un outdoor esclusivo

La zona outdoor si rivela una delle più importanti in una villa di lusso. Bisogna che sia confortevole, elegante e funzionale. Ti raccontiamo come abbiamo reso esclusiva la zona piscina di una villa di Porto Rotondo grazie ad un elemento unico nel suo genere: la doccia elicoidale con base di marmo di Orosei.

 

piscina esterna

Con l’arrivo della primavera e dell’estate, la zona esterna di una villa al mare sostituisce quasi completamente la living interna.  Se progettata in modo accogliente e funzionale, diventa il luogo preferito per accogliere famiglia e amici, oppure per trascorrere momenti di relax in compagnia di un buon libro o facendo un bagno in piscina.

Per questo motivo, è fondamentale curare la realizzazione di questo ambiente con attenzione, per creare un ambiente allo stesso tempo confortevole ed elegante, grazie alla ricercatezza del design e degli elementi decorativi.

Questo è lo spirito che ha guidato una delle nostre ultime realizzazioni, basata sul progetto dell’Architetto Giancarlo Cocco | Studio GC-architettura.com. Si tratta di  una zona outdoor raffinata ed esclusiva, realizzata in una villa a due passi da Porto Rotondo, nella zona più esclusiva della Costa Smeralda.

Lo spazio esterno è composto da una piscina dal taglio regolare che costeggia un pergolato di canne intrecciate che ombreggia la zona lunch. Questa soluzione crea una vera e propria terrazza acquatica che si affaccia in modo suggestivo in uno dei golfi più belli della Sardegna.

Ma non è tutto. C’è un elemento in questo spazio che si contraddistingue più degli altri: la doccia in pietra a bordo piscina. A renderla unica nel suo genere, la sua forma elicoidale, che si ispira agli antichi nuraghi, i maestosi e caratteristici edifici della Sardegna.

 

La storia dei nuraghi

Il nome di nuraghe deriva da “nurra” che significa mucchio, accumulo, poiché si tratta di costruzioni nate dall’accumulo di pietre di notevoli dimensioni, che diventano via via più piccole man mano che aumenta l’altezza.

Sono monumenti molto suggestivi, ricchi di fascino e mistero, che in antichità venivano utilizzati come casa-fortezza.

“I nuraghi significano fascino di Sardegna, natura vergine e sconfinata, oltre il mare.”

Cit. Archeologo Giovanni Lilliu.

Dall’idea al progetto 

La fase di progetto è sempre molto stimolante. In questo caso avevamo due obiettivi: non solo volevamo riportare la mente a questi affascinanti edifici della storia nuragica sarda, ma anche creare qualcosa che si potesse fondere e uniformare con il paesaggio circostante.

doccia in pietra

La doccia esterna, infatti, diventa un tutt’uno con la natura, mostrando grande rispetto di ciò che la circonda, come se non ci fosse un’alternativa alla sua presenza. Allo stesso tempo, abbiamo creato un ambiente riparato, dove farsi la doccia ammirando il panorama, senza rinunciare alla privacy.

All’interno della doccia inoltre sono state ricavate delle nicchie incassate nella pietra con la funzione di porta saponi. Questo fa sì che rimangano nascosti dalla zona piscina, rendendo l’ambiente pulito e ordinato.

Ciò che rende questa doccia simile a dei nuraghi è soprattutto il materiale che abbiamo utilizzato. L’abbiamo realizzata con quelle stesse pietre di cui sono fatti gli storici monumenti che popolano la Sardegna. Per trovarle, ci siamo recati nelle zone più interne della nostra isola, e più precisamente vicino ai paesi di Padru e Alà Dei Sardi.

Queste pietre, molto simili al granito, una volta recuperate, vengono trasportate e lavorate in cantiere.

progetto doccia

 

La tecnica di realizzazione

Una volta reperito il materiale, ci siamo occupati di realizzare la doccia elicoidale. Il nuraghe è costruito interamente in loco. Le pietre utilizzate sono selezionate una ad una e lavorate a mano con lo scalpello.

Centrale è il lavoro svolto dallo scalpellino, che quasi come un artista, ha dato forma alle singole pietre, per creare degli incastri perfetti tra di loro.

La lavorazione della pietra è ormai un lavoro ricercato, svolto da pochissimi artigiani capaci, che hanno imparato questo antico mestiere sin da piccoli.

doccia per esterno

 

Rubinetti in ottone di lusso

Per la rubinetteria abbiamo scelto di inserire l’ottone. Il motivo è molto semplice. Al di là della sua eleganza estetica, l’ottone è solido e adatto per un utilizzo esterno, soprattutto in località di mare dove gli agenti atmosferici e la salsedine tendono a degradare in modo più accentuato i materiali.

nicolazzi

In particolare modo abbiamo utilizzato la serie “El capitan” dell’azienda Nicolazzi, famosa per il suo prestigio e la durabilità dei suoi materiali e delle sue finiture.

La Nicolazzi è molto conosciuta per la qualità dei suoi prodotti, infatti le sue linee possono essere impreziosite da svariate finiture realizzate interamente a mano dalla loro officina.

Oltre all’ottone, che abbiamo scelto per il nuraghe, la Nicolazzi ti offre finiture come l’oro, il nichel e il rame in tutte le loro declinazioni e ti dà la possibilità di inserire 16 tipi di pietre naturali come il madreperla, il rubino e i cristalli di roccia.

 

Il mosaico di marmo come piatto doccia

Fiore all’occhiello del nostro nuraghe è il piatto doccia. Abbiamo deciso di utilizzare il marmo di Orosei, la stessa finitura scelta per la pavimentazione del bordo piscina, così da creare una continuità.

Volevamo una soluzione che risultasse molto lineare ed elegante. E così abbiamo costruito il piatto doccia in opera a filo pavimento per evitare che si creasse uno scalino, come se fosse una continuazione del pavimento della piscina.

piatto doccia

Vista la sua forma tondeggiante, abbiamo optato per l’utilizzo del mosaico di marmo. Questo viene ricavato spaccando gli sfridi delle mattonelle avanzate in pezzi piccoli e facendoli girare all’interno della betoniera di cantiere. Tale tecnica permette di arrotondare gli angoli e renderlo più armonioso e soprattutto meno tagliente.

Accostando ogni singolo pezzo del mosaico, come se fosse un incastro di un puzzle, si ha la sensazione che il pavimento si inglobi completamente con le pareti in pietra della doccia. Per consentire questa continuità abbiamo fatto realizzare su misura dal marmista una griglia dello stesso materiale per lo scarico dell’acqua.
La scelta del mosaico come materiale per il piatto doccia non è puramente estetica, ma anche funzionale, in quanto risulta anche antiscivolo.

 

L’illuminazione che valorizza la pietra

Ultimo dettaglio, non per importanza, riguarda l’illuminazione artificiale. Volevamo che fossero illuminati tutti i muri e i rivestimenti in pietra, in modo tale da valorizzare al meglio la nostra doccia. Per farlo, abbiamo inserito dei fari a led incassati nel pavimento che illuminano le pietre dal basso verso l’alto.

L’effetto che si forma in parete è molto suggestivo e crea un’atmosfera calda che fa risaltare la texture della parete.

piscina da giardino

L’irregolarità della pietra offre, inoltre, un effetto chiaro scuro che valorizza le differenti sfumature cromatiche della pietra, creando movimento e dinamismo attraverso i diversi spessori della roccia.

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